Chiara Evangelista

Per me la poesia sarà sempre il talco sulla cenere…”

Lei ha solo vent’anni, è una giovanissima, ma già affermata poetessa nel panorama della lirica italiana. Si racconti; ci spieghi la ragione per cui ha scelto proprio la Poesia come codice comunicativo.

Non so quanto la mia scelta sia stata arbitraria. Non ho scelto io la poesia. In realtà non ho mai pensato a nulla di tutto questo. Quattro anni fa conobbi quello che sarebbe diventato il mio editore, Stefano Donno, tra gli scaffali di una libreria indipendente a Lecce. Ci scambiammo le email e iniziammo il percorso che mi avrebbe portato alla mia prima pubblicazione: In medias res. Ero una liceale alle prese con la maturità. È successo tutto per caso. Ma io credo al caso non al “per caso”.

Nella sua nuova silloge poetica, “Più probabile che non”, Lei affranca il linguaggio dalla necessità di riprodurre il reale e dall’obbligo di evocare, ritenuti vessilli di virtù poetica. Esemplifichi il suo rapporto con il verso e le maglie della texture che lo tessono.

Amo la parola e faccio della parola il mio gioco. Mi piace ponderarla, pesarla, metterla sul piatto della bilancia. Mi esprimo in rima. È una scelta molto controcorrente per il panorama italiano poetico contemporaneo in cui vi è una predominanza del verso libero. Per me la poesia freme attraverso il suono, piange e ride con assonanze e allitterazioni. Penso che ciò derivi dal mio essere anche musicista.

Leggendo, ad esempio “Pelle permeabile”, pare che il suo proposito sia dare un calcio al tedio delle convenzioni, saltellando tra denotativo e connotativo. Lei parodizza il nesso linguaggio-verità a quale intento?

La parola è un codice linguistico. Nel momento in cui traiamo un significato dalle litterae stiamo realizzando un processo di decodificazione. Tuttavia tale significato, la maggior parte delle volte, sarà polisemico e non monosemico. Io “saltello” tra i vari significati semantici applicando però criteri ermeneutici e filologici. L’intento è quello di allargare la maglia della parola in cerca di un’apertura, un varco alla Montale maniera. Amo il testo nel contesto e ripudio fortemente la noia e la banalità.

Uno degli aspetti che colpisce del suo poetare è l’essenzialità senza sconti. Da dove deriva il bisogno di dare alle cose il proprio nome, evitando i tortuosi labirinti delle perifrasi?

“La poesia deve essere onesta” direbbe Saba. A volte vi è il rischio che, utilizzando perifrasi, si possa tralasciare l’emozione man mano che il componimento fluisce. E di conseguenza il lettore si potrebbe perdere nel componimento stesso, nel labirinto del Minotauro, non trovando l’uscita. Il filo di Arianna, quella capacità di mantenere la tensione alta per tutto il componimento e portare il lettore fino all’ultimo verso, è di pochi eletti. Io non sono tra questi. Perciò preferisco la brevitas e faccio un lavoro di limatura (labor limae) di ogni verso. “Perché in fondo la poesia è mettere il mare in un bicchiere…” risponderebbe Calvino.

Quanto è cambiato il suo fare poesia dal precedente “In medias res”?

In medias res e Più probabile che non sono due raccolte molto differenti perché io sono differente. In medias res è contaminato dalla genuina inesperienza di una ragazzina che scriveva poesie tra i banchi di scuola. Eppure la prima raccolta è stato l’embrione di Più probabile che non, la seconda silloge poetica. Tra le due raccolte infatti vi sono delle continuità stilistiche: i giochi di parole e la presenza di immagini. Però la seconda raccolta è permeata da un sentimento di consapevolezza. Con In medias res ho iniziato per gioco, con Più probabile che non continuo per scelta. Ho iniziato per caso, continuo non a caso.

Giusy Capone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...