Édouard Schuré scriveva che “…i sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell’iniziazione interiore e della meditazione.”

In genere, i thriller si focalizzano sulla trama piuttosto che sui personaggi; quindi, enfatizzano le azioni intense e fisiche sulla psiche dei personaggi. Tu ha scritto un thriller psicologico, invertendo questa formula, accentuando le peculiarità d’indole dei personaggi tanto quanto la trama, se non anche di più. Com’è pervenuta a siffatta scelta?

Premetto che adoro la psicologia e amo scavare nelle profondità del nostro inconscio. Per questo nel mio psicotrhriller ho voluto porre l’accento sulla personalità dei singoli protagonisti, o meglio dire protagoniste, dal momento che sono per la maggior parte donne. Mi è parso indicativo scrivere un thriller dove, al di là dell’intreccio e della suspence che non mancano, il lettore potesse riflettere sull’aspetto emozionale dei personaggi, immedesimandosi in loro, provando le medesime sensazioni, vivendole con loro. Ho cercato di mettere in luce gli aspetti più profondi di quello che si cela negli abissi dell’animo umano.

La metafisica è l’area filosofica più dominante nel suo thriller, giacchè Maia, la protagonista, mediante le sue indagini, cerca di spiegare il mondo e di definire la realtà. Quale idea del reale emerge? Esistenzialista, dualista, ontologica, determinista, fatalista?

La tua domanda è interessante e alquanto peculiare. Attraverso la professione di Maia, ma anche nella sua vita privata, si evince il suo desiderio di comprendere la realtà. L’idea del reale che emerge è senza dubbio dualista, in quanto affiora una dicotomia tra mondo materiale e mondo spirituale, tra corpo ed anima. Ma è anche in parte ontologica, dal momento che Maia è una donna che vive su una linea confine, all’incessante ricerca di una risposta sulla conoscenza dell’essere, dell’esistenza, della realtà.

Édouard Schuré scriveva che “…i sapienti e i profeti delle età più diverse sono venuti a conclusioni identiche nella sostanza, seppure dissimili nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutti lo stesso sistema dell’iniziazione interiore e della meditazione.” Tu menzioni la teoria dei quattro elementi, comune a tutte le cosmogonie. Puoi indicarcene i contorni? Questa domanda apre uno scenario che condurrebbe a una dissertazione filosofica alquanto complessa, e in questo contesto non è possibile affrontarla. Posso tentare di spiegare almeno il significato. La teoria dei quattro elementi è legata al mito della creazione, alla nascita del cosmo, introdotta a partire dal VI secolo a.C dal filosofo greco antico Anassimene di Mileto e successivamente dal filosofo Empedocle. Originati da un caos primordiale gli elementi: fuoco, aria, acqua, e terra sono alla base dell’ordine delle cose e dell’organizzazione dell’Universo. Ogni elemento non può esistere senza l’altro, avendo la capacità di mutarsi l’uno nell’altro. E’ il ciclo della vita. Il fuoco, elemento purificatore e vivificatore, racchiude in sé il principio della vita, che scaturisce dalla sua energia. L’aria è l’energia vitale che respiriamo, senza la quale non sarebbe possibile vivere. L’acqua ha una grande valenza esoterica: è la sorgente della vita, la matrice che sotto forma di liquido amniotico e delle acque primordiali. La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e la nutre. Il femminicidio è un costante dato di cronaca. Cosa ti ha spinta a gettare una luce su un fenomeno tanto allarmante? Il femminicidio è una tematica purtroppo sempre più attuale, anzi la definirei un’emergenza nazionale. Quello che mi indotto a sottolineare tale argomento è senza dubbio un messaggio che ho voluto lasciare alla nostra società, perché sono tante le donne che non denunciano gli uomini colpevoli della violenza e preferiscono subire in silenzio, fino a mettere continuamente a repentaglio la propria vita. Le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare gli uomini violenti spesso sono state lasciate sole, senza aiuti. Il mio è anche un messaggio sul ruolo della donna nella società che mi è valso il Premio Speciale Milano Donna al Festival Milano International, ma soprattutto un omaggio a tutte le donne che ogni giorno lottano dentro e fuori le mura di casa per conquistarsi un pezzettino di mondo. Il tuo è un messaggio molto positivo, anomalo per il genere così com’è codificato: per quanto oscure siano le situazioni da affrontare, l’uomo riesce sempre a risalire dal baratro. Quale idea intende veicolare? Io sono convinta che l’essere umano abbia delle immense potenzialità al suo interno per superare le difficoltà che la nostra esistenza ci impone. Ho voluto trasmettere una visione più ottimistica della vita, quella che gli psicologi chiamano self-efficacy, ossia la convinzione di avere il controllo sugli eventi della propria vita e di poter accettare le sfide nel momento in cui esse si presentano. Si tratta del concetto di intelligenza emotiva, enunciato da Daniel Goleman, ovvero la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri e di saper gestire le emozioni in modo efficace, elementi imprescindibili per districarsi in un mondo in continuo mutamento, e evitare all’individuo di sprofondare nell’apatia o di scivolare nella disperazione di fronte a situazioni difficili.  

Luisa Colombo

Nata a Milano, ho lavorato per 30 anni nell’editoria, al Touring Club Italiano, laureata in Scienze Politiche all’Universita’ degli Studi di Pavia, ha conseguito il diploma di master shiatsu e il primo livello di reiki.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...