Marta, un soffio di vita

Le sue pagine fanno riferimento alle piccole increspature dell’anima. Le crepe possono essere foriere di benefici interiori, quantunque la presenza di ferite?

Le crepe dell’anima della protagonista del mio romanzo “Marta, un soffio di vita” lfa publisher iniziano con piccole fessure per poi diventare voragini sempre più ampie. Possono in generale essere foriere di benefici interiori e di maggiore sensibilità ma in Marta Renzulli questi benefici vengono soffocati dal suo malessere. Anche se i benefici si esprimono con la tenacia del soffio di vita che resiste nella sua anima.

La storia che narra delinea un percorso che pare indurre ad evadere dalla “comfort zone”, sfidando i propri spettri per smettere di sopravvivere e iniziare realmente a vivere. Questo delicatissimo libro nasce con uno scopo salvifico? La scrittura stessa può assurgere ad una funzione soterica?

Grazie per averlo definito “delicatissimo” perchè lo è e non tutti lo hanno afferrato. Si, è così, la protagonista esce dalla sua “illusoria comfort zone” che vive col marito Eugenio Belfiore per spingersi oltre gli spettri della sua mente e provare a vivere. Ed infatti è quella strana follia chiamata “soffio di vita” che ho voluto sottolineare come scopo salvifico, come tu giustamente osservi, che prevale in tutta la narrazione e che ho voluto arrivasse al pubblico. Spero di esservi riuscita e dai commenti al romanzo credo di si. Io sono sicura che la scrittura assurge ad un ruolo di misteriosa potenza in grado di salvare.

Lei lascia intravedere l’abisso di una voragine interiore, dovuta ad un amore spezzato che lascia annichiliti. La perdita di una persona con cui si è pensato di condividere la parte più importante della propria esistenza è anche perdita di parte di sé?

Direi di sì. Marta Renzulli ha creduto di salvarsi grazie ad un amore che non ha compensato i suoi vuoti interiori e questo fallimento ha ulteriormente indebolito la sua mente.

Il suo è un romanzo che gratta il fondo buio della sfera affettiva; vaglia meticolosamente i sentimenti, le emozioni, le attrazioni, le ossessioni, le passioni per poi scaraventarli, di nuovo, al tappeto senza sterili edulcorazioni. Quale idea delle relazioni umane voleva che emergesse?

Esattamente volevo raccontare le emozioni senza edulcorarle. E volevo che emergesse una realtà della vita che non fa sconti a nessuno, quindi la perfezione della famiglia non esiste, come non esiste l’uomo perfetto, l’amore incondizionato. Il mio romanzo ho voluto fosse un flash fulmineo e crudo sulle relazioni umane.

Incertezza, precarietà, fragilità, inquietudine, indefinibilità paiono costituire il filo rosso della vita. Qual è la chiave per placare la febbrile ricerca del senso dell’esistenza?

La ricerca del senso dell’esistenza è un tormento per tutti gli esseri umani e lo è anche per Marta Renzulli, la protagonista del mio primo romanzo. La chiave è riuscire a trovare un equilibrio adatto a se stessi che ti faccia accettare le sconfitte e le vittorie. Trovarlo è complicatissimo perchè le nostre aspettative sono altissime. La mia protagonista acciuffa l’equilibrio o una parvenza di esso quando incontra Gaspare Beneficio che le offre la possibilità di essere se stessa e quindi di assaporare la libertà di sbagliare.

Daniela Merola, giornalista pubblicista ha lavorato per testate giornalistiche come “primapaginaonline.it”, “blasting news”,“ newsly.it”, “ragguagliami.org”, “road tv”, collabora con le emittenti tv Campania felix tv e Teatro tv. Ha organizzato eventi culturali a Napoli e Roma e fatto ufficio stampa per il book mob dell’associazione culturale “Librincircolo”. Ha ideato i format “Occasioni d’inchiostro”, “Libridine a teatro”, “Libridinebooksharing”, “unlibrosospeso”, “Parlandosimpara”, “Golfo e sfogliatella”, “Donne a confronto 2.0” e il corso di scrittura creativa “Evasioni letterarie”. E’ formatrice culturale e collabora con la Biblioteca Borgo di Capodimonte a Napoli tenendo in sede workshop e lezioni. Cura il blog danielamerola.wordpress.com. Fa parte dell’Associazione culturale “Centro agape” dove organizza presentazioni, eventi e workshop. Collabora con la associazione “Noi per Napoli”, presieduta dai cantanti lirici Luca Lupoli e Olga De Maio. Ha partecipato a vari premi letterari ricevendo una menzione d’onore per il premio “Emozioni 2018” dell’associazione “Eterna edizioni” con il racconto “Il silenzio del cuore”. Ha pubblicato l’8 febbraio 2019 con LFA publisher il primo romanzo “Marta, un soffio di vita”. E’ fatto concreto che ci sarà una versione teatrale del testo nel 2021. E’ stata finalista al premio “Parole sotto l’albero” 2018 con il racconto “Favole della luce”. Ha organizzato a Palazzo Reale di Napoli l’evento “Napoli, vulcano di positività” per la piattaforma “The bright side”. Fa parte del progetto editoriale “Tra le righe” di Roma con il quale organizza eventi di promozione editoriale come “Sulle note del tuo libro”. Fa editing e correzione di bozze per gli autori di varie case editrici italiane e che pubblicano in selfpublishing. Blogger, scrittrice e sceneggiatrice, fa parte della giuria del Premio letterario “Terre di Guido Cavani” e della giuria del premio letterario “Fondazione premio Napoli”.

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