Il filosofo influencer

Perdiamo tre quarti di noi stessi per diventare simili agli altri” scrive Schopenhauer. Stiamo perdendo la capacità di pensare in modo autonomo, originale e creativo?

Probabilmente, sì. La libertà di pensiero è un bene prezioso, e in ogni epoca i fattori di disturbo non sono mancati. Già nell’antichità i filosofi predicavano la necessità di una maggiore autonomia di pensiero, e Seneca, tra gli altri, scrive che spesso siamo “strappati” a noi stessi senza rendercene conto, perché altri ci conducono dove vogliono. Tuttavia, le influenze che preoccupavano i saggi dell’epoca erano di gran lunga minori rispetto a quelle che subiamo noi. I nostri influencer sono così tanti che la domanda vera non sarebbe “quanti ci influenzano”, bensì “quanto” sopravvive veramente di originale e di personale in noi!

Il pensiero inibito inibisce l’azione, il pensiero timido ci rende timidi, il pensiero incompiuto ci rende incompiuti. Ciò può provocare un senso di estraniamento e di frustrazione?

Senza dubbio. In alcune giornate ci sembra di non aver combinato niente. Avvertiamo un senso di scontentezza, abbiamo perso il mordente, ogni piccola battaglia per affermarci ci risulta faticosa, coviamo dei risentimenti indistinti, proviamo un certo malessere, incolpiamo i problemi sul lavoro, qualche incomprensione col partner. Trascuriamo la vera causa: se i nostri pensieri non sono in ordine, se ci blocchiamo di continuo, se affidiamo le redini della nostra vita ad altri, siamo praticamente in balia di chiunque.

C’è un rimedio per contrastare le “giurie invisibili” che sanno sempre “come si fa” e “quel che va fatto” ?

Il grande rimedio è l’esercizio del pensiero critico: il “pensare da sé” di cui parla Kant. Il pensiero critico è un livello “alto” di pensiero, ma dobbiamo essere fiduciosi nella nostra capacità di raggiungerlo. Il pensiero critico ci impone di vigilare, di controllare, di interrogarci, di restare svegli, è un pensiero per difendersi ed emanciparsi.

Avvalersi dell’arma del dubbio, dell’arte di ascoltare e di porre domande, di interrogarsi e di scolpirsi come “una statua”, come direbbe Plotino, potremmo abituarci a pensare out of the box? Potremmo diventare l’influencer di noi stessi?

Pensare out of the box significa cercare nuove angolazioni, non fermarsi mai alla prima interpretazione, pensare in modo creativo e fuori dagli schemi : arrivarci è già un grande risultato. Ma per “scolpirci come una statua” occorre un allenamento (àskesis per i Greci) continuo, e, soprattutto, occorre adottare come stile di vita lo scetticismo sistematico: tutto può essere sottoposto a critica, rivisto o migliorato, e nessuno può pretendere di essere una fonte assoluta di verità o di bene.

Le scuole filosofiche dell’antichità avevano l’obiettivo non di formare i discepoli bensì trasformarli in persone migliori. Cosa ci suggerirebbe Epitteto?

Che noi teniamo sotto controllo pochissime cose, ma i pensieri, fortunatamente, sì. Che non sono le cose di per sé a farci male, bensì l’idea che noi ce ne facciamo, e l’idea è un contenuto spirituale, sul quale possiamo agire. L’importante è usare la nostra volontà, della quale nessuno può mai derubarci. Perciò non bisognerebbe mai posare la “bacchetta magica” della filosofia, che ci permette, attraverso la volontà, di tramutare ogni svantaggio in un vantaggio.

Simonetta Tassinari ha scritto sceneggiature radiofoniche, libri di saggistica storico-filosofica e romanzi, pubblicando per Giunti, Einaudi scuola e per Corbaccio («La casa di tutte le guerre» e “La sorella di Schopenhauer era una escort”). Ha vinto il premio «Il Pungitopo» il «Premio di narrativa italiana inedita» , il Premio “Borgo italiano”, il “Premio Lago Gerundo” e collabora con giornali e riviste. Per Feltrinelli ha pubblicato “Il filosofo che c’è in te” (2019), che ha avuto tre ristampe, un’edizione economica e un’edizione speciale per il quotidiano “Repubblica”. Nel 2020, sempre per Feltrinelli, sono usciti “S.O.S. Filosofia” (rivolto ai ragazzi) e “Il filosofo influencer. Togliersi i paraocchi e pensare con la propria testa”. Per l’editore Gribaudo ha in corso di stampa “Instant filosofia”, un corso divulgativo che presenta personaggi e scuole di pensiero, ma anche aneddoti e curiosità, per capire la filosofia in modo inedito e originale.

Un pensiero riguardo “Il filosofo influencer

  1. A proposito di “Già nell’antichità i filosofi predicavano la necessità di una maggiore autonomia di pensiero, e Seneca, tra gli altri, scrive che spesso siamo “strappati” a noi stessi senza rendercene conto, perché altri ci conducono dove vogliono”
    Se non fosse che Seneca fu indotto al suicidio proprio da Nerone. Oggi Nerone sarebbe stato condannato secondo l’articolo 580 del Codice Penale da 5 a 12 anni.

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