L’amore va nell’umido?

“Se la merce è rimasta sullo scaffale, un motivo ci sarà…”Qual è il supposto, ipotetico, immaginifico motivo addotto, generalmente, da chi circonda una donna?

Questa frase l’ho ascoltata davvero nella mia vita. Credo sia conseguenza di una cultura che vuole relegare la donna ad una certa passività, facendola diventare un oggetto da scegliere e mai protagonista della sua vita. Fortunatamente tutto ciò sta cambiando, ormai le donne scelgono tutto: il proprio compagno di vita, il proprio lavoro, la propria felicità.

Il suo è un formidabile campionario di esemplari di maschio. Da dove ha attinto notizie ed elementi per compilare tanto riccamente un bestiario straordinario altresì esilarante?

L’amore va nell’umido è un memoir quindi nasce dalla mia esperienza personale rielaborata in chiave narrativa al fine di raccontare alle lettrici e ai lettori un percorso esistenziale che poi è quello che ho compiuto io stessa.

Tutti gli uomini presenti nel libro sono persone con cui sono entrata in contatto, chiaramente di loro non ho raccontato tutto, ma solo ciò che era funzionale al racconto. Mi sono soffermata sulle loro caratteristiche più divertenti e paradossali perché ridere dei propri drammi sentimentali è il miglior modo per superarli. In ogni caso nessun uomo è stato “maltrattato” durante la stesura di questo libro.

Dove risiede la differenza tra comicità maschile e femminile, immaginando che possegga un genere e considerando che il suo manifesto a difesa della legittima imperfezione è redatto da una prospettiva squisitamente muliebre?

Non esiste una differenza di genere, esiste una differenza individuale. La mia comicità in quanto donna è diversa da quella di un’altra donna in quanto individuo diverso da me. Ognuno porta sul palco il proprio bagaglio unico. La comicità come tantissime altre cose o mestieri è stata troppo spesso (ed erroneamente) considerata una “cosa da maschi”, ma chiaramente non lo è.

La disistima che avvilisce le donne ha ragioni culturali e dove ha condotto?

Ha portato le donne a mettersi troppo spesso da parte. È chiaro che se non credi in te stessa non sarà facile per te salire su un palco o correre per una carica politica. La bassa autostima delle donne è un problema culturale che bisogna affrontare insieme, per prima cosa sostenendosi a vicenda e poi cercando di diventare impermeabili a certi messaggi con cui veniamo costantemente bombardate.

L’amore va nell’umido è un traslato, evidentemente. Ci spiega perché non nell’indifferenziato?

Perché l’umido può rinascere da qualche parte, l’indifferenziato no. E poi l’umido lo raccolgono ancora troppe poche persone, è raro, un po’ come trovare una persona in grado di volerti davvero bene…

Daniela Delle Foglie è autrice e sceneggiatrice televisiva (ha scritto, tra le altre, la serie comedy Extraverginee le fiction Non dirlo al mio capo, Che Dio ci aiuti, Don Matteo). Nel 2015 ha esordito per Mondadori col romanzo La felicità delle suore. Nel 2016 è salita per la prima volta sul palco di un locale romano per un open mic. Da quel momento ha cominciato a esibirsi come stand-up comedian in giro per l’Italia e ha partecipato ad alcuni programmi televisivi (Stand-Up Comedysu Comedy Central e Stati Generalisu Rai 3).

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