L’Abracadabra di Aldo Dalla Vecchia. Intervista oltre l’ordinario con l’autore televisivo, giornalista e scrittore.

Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto. Da dove spunta il suo interesse per l’occulto?

È un mondo che mi ha sempre affascinato, fin da quando ero bambino e ogni tanto ero testimone di fenomeni che mi sembravano insoliti o addirittura inspiegabili. Ho continuato a coltivare questa passione durante tutta la mia vita, fino a quando, cinque anni fa, sono diventato il coordinatore editoriale di una rivista che parla proprio di queste tematiche, Mistero Magazine.

Lei appare elaborare una filosofia dell’extrasensoriale. Ce ne descrive i termini in relazione all’uomo?

Non c’è nessuna intenzione o volontà da parte mia di elaborare una filosofia: sarebbe molto presuntuoso, e non ne avrei i mezzi. Mi limito a raccogliere testimonianze su tutto ciò che è oltre l’ordinario e il razionale. Ognuno poi può tirare le proprie conclusioni.

Lei pare sostenere che nel perpetuo occhieggiare il mistero che ammanta l’essere umano penetri in “mondi altri” e restituisca in fotogrammi un cosmo enigmatico sino ai confini dell’assurdo. Quali sono i “mondi altri” che le consentono di rinverdire il suo immaginario d’autore televisivo, narratore, giornalista?

In realtà non voglio sostenere alcunché, mi limito a osservare la realtà nei suoi aspetti più enigmatici e meno spiegabili, e a raccontarlo con tanto di testimonianze. I “mondi altri” sono dentro di noi, e sta a noi, con i mezzi psichici che abbiamo a disposizione, cercarli, identificarli, abitarli, addomesticarli.

Il suo interesse, ha dichiarato, nasce dall’incontro con l’opera del sensitivo Gustavo Adolfo Rol, colto, erudito, di notevole finezza e raffinatezza spirituale; questi pare riuscisse a ottenere la materializzazione delle ombre pertinenti la psicologia analitica. Ebbene, è questa la strada da percorrere per far sì che si dialoghi con i propri fantasmi?

Non ho avuto la fortuna, per ragioni anagrafiche, di conoscere il sensitivo Gustavo Rol, ma ho avuto modo di leggere tante cose su di lui; trovo che sia un personaggio estremamente affascinante e fuori dall’ordinario. Non ho le capacità per poter suggerire quale sia la strada da percorrere in questo senso: sono un grandissimo appassionato della materia, ma non sono un sensitivo, né uno studioso di tematiche occulte.

Interviste esclusive ad altrettanti personaggi dello spettacolo che raccontano il proprio rapporto con religione, spiritualità, paranormale e magia. Chi ha scosso le corde del suo animo?

Devo dire che per scrivere i miei due Abracadabra, pubblicati dalla casa editrice Pegasus, sono entrato in contatto con tanti personaggi della cultura e dello spettacolo, ed è stato un modo per conoscerli al di là della superficie, e per farmi raccontare tanti episodi che vanno al di là della comprensione. Solo per fare qualche esempio: il sogno premonitore di Mara Maionchi che molti anni dopo le avrebbe salvato la vita; gli episodi inspiegabili capitati ad Al Bano poco prima di sapere che sua figlia Ylenia era scomparsa; le mille farfalle azzurre apparse improvvisamente in un bosco a Ischia che fecero capire a Susanna Messaggio che la sua volontà di avere un figlio era stata esaudita… Gli episodi in questo senso sono tantissimi, raccontati da personaggi del calibro di Diego Dalla Palma, Silvana Giacobini, Vladimir Luxuria, Ivana Spagna, Iva Zanicchi.

Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza nel 1968, è autore televisivo e giornalista da 32 anni. Ha firmato decine di programmi, da Target a Verissimo, da Il Bivio a Detto Fatto, e ha collaborato con un’infinità di giornali, dal Corriere della Sera a TV Sorrisi e Canzoni. Ha pubblicato il romanzo Rosa Malcontenta (Sei Editrice, 2013); la raccolta di interviste Specchio segreto (Sei Editrice, 2014); l’atto unico Vita da giornalaia (Murena Editrice, 2015, Pegasus, 2020); il giallo Amerigo Asnicar, giornalista (Murena Editrice, 2015); la Piccola mappa della nostalgia (Pegasus, 2016); i «20 incontri e storie oltre l’ordinario» di Abracadabra (Pegasus, 2017); La capra crepa – 333 reati linguistici (Pegasus, 2018); il volume illustrato Generazione Five – 40 anni di tivù commerciale in 40 figurine (Pegasus, 2018); Abracadabra, lo spettacolo continua (Pegasus 2019); Mina. La vita, la voce, larte di una fuoriclasse (Graphe.it, 2020); Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob (Graphe.it, 2020); La consapevolezza di te (Isenzatregua edizioni, 2020); Vasco linvestigacane (eBook, Graphe.it, 2020). Da Rosa Malcontenta e Vita da giornalaia sono stati tratti gli omonimi spettacoli teatrali andati in scena a Milano. I suoi libri hanno vinto numerosi premi.

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