Papà Marilyn

Il sesso è la peculiarità della narrazione. Quali ragioni l’hanno spinta alla celebrazione sensoria e della fisicità?

Il sesso è un impulso molto forte per ognuno di noi, specie nell’adolescenza, quando sentiamo il desiderio di qualcosa che sentiamo necessario ma che non conosciamo ancora. Ricordo perfettamente quanto desiderio di contatto fisico sentissi a quindici-sedici anni – all’epoca ero una ragazza abbastanza solitaria, molto dedita allo studio, alla musica, alle mie letture, e non sono “sbocciata” come adolescente prima dei diciotto anni. Inoltre il sesso è un mezzo efficacissimo per entrare in sintonia con il lettore, beninteso se il lettore non ha un blocco che lo fa “vergognare” di provare le stesse sensazioni del personaggio, di sentirlo così vicino come l’ho sentito io.

Quanto Roy somiglia al Dioniso euripideo nel vigore ctonio ed insondabile?

Roy in questa storia è tutto in potenza, ancora incompiuto: potrebbe essere Dioniso se si conoscesse già. Sicuramente ci sono delle parti di questa storia in cui è come se anche lui fosse chiuso in una stalla con i capelli tagliati per sfregio, ma, per ora, deve subire le necessarie umiliazioni senza possibilità di teofania e di rivalsa, se non molto vaga. L’arte e Roma sono le sue armi future di riscatto, ma ne sa ancora troppo poco.

Quali tratti assume l’adolescenza nella ricerca di coordinate, d’interpretazioni univoche della realtà, di superamento delle contraddizioni?

A me piace molto parlare di adolescenza proprio per quel suo agitarsi continuo alla ricerca di grandi risposte, per la forza delle passioni che si vivono. A un personaggio adolescente voglio molto più bene che a uno adulto, perché sono più disposta a soffrire con lui, a sentire il grande bisogno di amore che c’è dietro a ogni “vaffanculo” detto al mondo. Forse avevo bisogno di Roy per esprimere la mia rabbia e il mio bisogno con toni di cui alla mia età e con la mia esperienza mi vergogno di usare.

Tragedia, favola, realismo magico, poesia. Quanto ha attinto ai generi codificati dalla letteratura classica ed in che misura il suo romanzo ne diverge?

Tra il serio e il faceto, di solito rispondo che il mio genere sono i romanzi di Clara Cerri. Di certo mi riconosco in una forma di realismo per il mio interesse per la realtà, ma il giorno che qualcuno mi dirà che sto facendo della letteratura sarò la prima a stupirmi. Il mio più grande bisogno, al momento, è scrivere storie e farle sentire vive come erano nella mia mente, voglio soprattutto portare i lettori nel mio mondo; tutti i mezzi sono buoni per arrivare a questo e sicuramente ho bisogno di scrivere e di sperimentare ancora per arrivare a un mio genere compiuto.

Qual è la strada che suggerisce per diventare ciò che si desidera?

Ascoltare sinceramente i propri bisogni. Ascoltarsi nel dolore e nella gioia che le cose ci arrecano: un po’ di dolore potrebbe essere necessario, ma troppo dolore ci pietrifica e ci consuma, anche da giovani. Figuriamoci alla mia età!

Clara Cerri è nata e vive a Roma. Ha studiato lingue e religioni orientali, musica e recitazione. Ha pubblicato Dodici posti dove non volevo andare (ed. Lettere Animate, 2014; vincitore del I Premio letterario Amarganta), Lettere fra l’erba (ed. ChiPiùNeArt, 2017; vincitore del Premio Speciale Amarganta Team al II Premio letterario Amarganta), Papà Marylin (ed. Tempesta, 2019) e alcuni racconti pubblicati in antologie e sul web. Ha curato per la Bel-Ami Edizioni le antologie Come vi siete conosciuti e I morti non annegano, scrivendone la prefazione. Ha seguito corsi di scrittura creativa con Vittorino Testa, Amleto De Silva e Ivano Porpora. Al momento insegna come precaria all’università ed è docente in un corso di scrittura creativa per Il Melagrano Arte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...