Il latino per avere successo nella vita

Convenzioni internazionali, motti di nazioni ed università, nomi di vini o di cantanti, tatuaggi dei vip di Hollywood: la lingua latina è viva ed in forma?

Il latino è effettivamente dappertutto nel nostro universo “sicut in caelo” (dove sono in latino i nomi di stelle e pianeti: Jupiter, Venus, Pluto, Mars – secondo la convenzione inglese che utilizza il nominativo latino per i pianeti del sistema solare) “et in terra” dove sono in latino i motti di molte nazioni (“E pluribus unum” per gli Stati Uniti, “In varietate concordia” per l’Unione Europea, “Virtus unita fortior” per l’Angola, “Sub umbra floreo” per il Belize) e i motti delle più prestigiose università del mondo anglosassone (“mens et manus” per il Massachussets Institute of Technology-MIT di Boston, “Leges sine moribus vanae” per la Penn University di Philadelphia, “Dominus illuminatio mea” per l’Università di Oxford). Ma il latino è l’idioma preferito anche per i tatuaggi dei grandi divi di Hollywood (“Invictus” di Brad Pitt e “Quod me nutrit, me destruit” di Angelina Jolie) e per i nomi di molti prodotti e brand commerciali (i gelati Magnum e Algida, i vini “Lacryma Christi”, “ Est! Est!! Est!!!” e “Vranac pro corde”).

Lei difende a spada tratta l’importanza della lingua latina, rendendola un’arma efficace per “avere successo”. Di recente, però, il ministro Cingolani ha dichiarato che sarebbe meglio studiare più scienza e meno guerre puniche. Lei che ne pensa?
Risponderei a Cingolani che la scienza ha sempre parlato in latino e gli ricorderei che le principali leggi della fisica sono state formulate da Newton e Galileo in latino rispettivamente nei trattati “Philosophiae NaturalisPrincipia Mathematica e “Sidereus Nuncius”.
Personalmente reintrodurrei nelle scuole lo studio di matematica, fisica e chimica in latino, mettendo fine, una volta per tutte, a questa dicotomia tra guerre puniche e scienza

La rete ha indubbiamente rafforzato l’egemonia planetaria dell’inglese, contribuendo altresì ad offrire luoghi virtuali d’incontro ai numerosi appassionati di lingue classiche, i quali, benché divisi geograficamente, riescono a creare network. Ci racconta della sfida per portare Vicipaediam nelle top 10 del numero di voci?
Oggi, a sorpresa, , la Wikipedia in latino si posiziona, In base al numero di voci al50° posto sulle circa 300 lingue in cui la nota enciclopedia online èdisponibile. Niente male per una lingua morta!
Nei miei interventi nei licei in Italia e in Europa, lancio a studenti e professori la sfida di portare la Wikipedia in latino nella top ten delle lingue in cui l’enciclopedia online è disponibile. Sarebbe sufficiente creare circa 1 milione di voci in latino. Il mio invito rivolto agli studenti è quello di creare una voce in latino per il proprio cantante o sportivo del cuore. E’ un modo di lasciare ai posteri una traccia dei propri studi in latino e per evitare che tutto quel sudore si perda irrimediabilmente nella notte dell’adolescenza.

Citare il celeberrimo esordio di Cicerone “Quo usque tandem abutere, , patientia nostra”, può aiutare a vincere una scaramuccia con il collega di scrivania?
Sicuramente il latino in azienda è uno strumento efficace per rafforzare la comunicazione e la leadership del manager. L’uso del latino ha il potere quasi magico di spiazzare l’interlocutore creando un momento impercettibile di stato confusionale che ci permette di allontanarci da un visitatore molesto con un elegante “maiora premunt” o di zittire un collega che monopolizza una riunione interrompendolo con il noto esordio di Cicerone “Quo usque tandem abutere…”. Ma attenzione! Occorre essere precisi per evitare l’effetto boomerang come successe nel 2011 alla senatrice Anna Finocchiaro quando si rivolse al Presidente con uno pseudo-ciceroniano “Usque tandem abutere patientiam nostram” e fu immediatamente ripresa da Maurizio Gasparri per i ben 2 errori da penna rossa contenuti nella citazione: la mancanza del “quo” iniziale e l’uso dell’accusativo “patientiam nostram” anziché l’ablativo “patientia nostra”.
Nota dolente: la resistenza dei giovani a studiare la lingua latina. Qual è stata la reazione al certamen aenigmatum, una vera e propria gara di cruciverba in latino, di fatto la prima nella storia a tenersi online?
I cruciverba e l’enigmistica in latino e greco sono stati uno strumento formidabile per il coinvolgimento degli studenti nello studio delle lingue classiche attraverso un approccio ludico e stimolante. Fino al punto che nel 2016 a Roma ho firmato un protocollo d’intesa con il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini finalizzato a promuovere la diffusione dell’enigmistica latina e greca come strumento di sostegno per l’apprendimento delle lingue antiche tramite il gioco intelligente. Segnalo infine che il libro Hebdomada Aenigmatum è diventato un bestseller europeo (top 100 libri più venduti su Amazon Spagna e top 50 su Amazon Italia) grazie all’universalità della lingua latina, comprensibile in tutta Europa senza traduzioni.

Luca Desiata è ingegnere e manager d’azienda. E’ stato Amministratore Delegato dell’azienda di stato Sogin tra il 2016 e il 2019 e Country Manager di Enel in Francia e Belgio tra il 2013 e il 2016.In precedenza ha ricoperto ruoli manageriali in Banca Mondiale, Bain, Accenture e Procter &Gamble.
E’ autore del bestseller internazionale Hebdomada Aenigmatum (Maison du Dictionnaire, 2019), il primo libro di enigmistica e cruciverba interamente in latino e greco antico.
Nel libro “Il latino per avere successo nella vita” ha raccolto i contenuti dei suoi interventi nei licei di tutta Italia.

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